Capire meglio ciò che accade, per scegliere come accompagnare
Quando l’apprendimento, l’attenzione o la vita scolastica diventano fonte di dubbi, uno sguardo competente può aiutare a fare ordine. Un’unica pedagogista segue la famiglia dal primo colloquio alla restituzione, in dialogo con la scuola e con i servizi quando necessario.
Un percorso chiaro, costruito passo dopo passo
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La storia viene prima
Il primo colloquio dà spazio alle domande dei genitori e alla storia del minore. Insieme si chiarisce il bisogno e si decide se e come procedere.
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Prendersi il tempo di osservare
Due o tre incontri permettono di conoscere il minore attraverso attività e prove scelte in base all’età e alla domanda iniziale.
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Dare senso a ciò che emerge
Nell’incontro di restituzione, osservazioni e risultati vengono messi in ordine e tradotti in indicazioni concrete per la quotidianità.
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Una direzione da condividere
La relazione scritta raccoglie il profilo di funzionamento e offre a famiglia, scuola e servizi una base comune da cui proseguire.
Sette ambiti, una persona
Non si osserva soltanto ciò che è difficile: si cercano anche le risorse e le strategie su cui costruire il passo successivo. Ogni valutazione comprende il colloquio con i genitori, gli incontri con il minore, la restituzione e una relazione scritta.
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Valutazione delle difficoltà di apprendimento
Si osserva come il minore affronta lettura, scrittura e calcolo, per riconoscere risorse e passaggi che richiedono sostegno.
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Valutazione dell’attenzione e dell’autoregolazione
Si esplorano la tenuta attentiva, l’impulsività e il modo in cui il minore riesce a regolare il proprio lavoro.
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Valutazione delle autonomie e del metodo di studio
Si osserva come organizza materiali, tempi e compiti, cercando strategie che possano renderlo più autonomo.
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Valutazione dello sviluppo del linguaggio e della comunicazione
Si approfondiscono comprensione, produzione e uso comunicativo del linguaggio, soprattutto in età prescolare.
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Valutazione del disagio scolastico
Si dà spazio a ciò che accade quando la scuola diventa fonte di fatica: rifiuto, calo del rendimento o ritiro relazionale.
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Valutazione delle competenze relazionali
Si osservano il modo di stare con i pari, la gestione dei conflitti e la partecipazione alla vita del gruppo.
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Valutazione su richiesta di scuole ed enti
La valutazione può affiancare scuole ed enti nell’approfondimento pedagogico e nella costruzione di indicazioni condivise.
Uno spazio in cui fare chiarezza, senza sentirsi soli
Lo Studio accoglie bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni e le loro famiglie. La stessa pedagogista resta il riferimento lungo tutto il percorso: ascolta la domanda iniziale, incontra il minore e restituisce un quadro comprensibile, utile anche nel dialogo con la scuola e con i servizi.
La valutazione serve a descrivere e orientare, non a formulare una diagnosi sanitaria. Se emerge un bisogno di competenza sanitaria, la famiglia viene indirizzata al servizio abilitato e, quando utile, il lavoro pedagogico prosegue in raccordo con esso.
Lo Studio nasce dall’esperienza di Bethel
Da oltre dieci anni la Cooperativa Sociale Bethel lavora a Nardò accanto a minori, famiglie, scuole ed enti del territorio. La professionista che conduce lo Studio ne è presidente: le due realtà hanno una gestione autonoma, ma condividono esperienza, metodo e una rete costruita nel tempo.
Parole utili, anche tra un incontro e l’altro
Raccontare cosa sta accadendo
È possibile contattare lo Studio quando c’è una difficoltà che preoccupa, una domanda della scuola o il bisogno di fare chiarezza. Nel primo contatto basta raccontare brevemente la situazione e l’età del minore. Se la richiesta non rientra nelle competenze dello Studio, viene indicato il servizio territoriale più adatto.
- Sede
- Studio Specialistico Manca
Via da confermare 00, 73048 Nardò (LE) - Telefono
- 0833 000 000
- studio@studiomanca.it
- Ricevimento
- Su appuntamento, dal lunedì al venerdì,
9:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00